Un tetto sicuro, sostenibile e al riparo dalle logiche del profitto speculativo. È questo il traguardo celebrato ieri pomeriggio, giovedì 23 aprile, nel quartiere di Santa Bona a Treviso, con il taglio del nastro di tre nuove palazzine realizzate dal Consorzio CERV. Diciannove alloggi, situati nel lotto B del P.E.E.P. in via Strada Santa Bona Nuova, che rappresentano non solo un intervento urbanistico, ma una vera e propria iniezione di vitalità per il tessuto sociale cittadino.
L’inaugurazione ha visto la partecipazione del sindaco di Treviso Mario Conte, dell’Assessore all’Urbanistica e alla Città dei Servizi del Comune di Treviso Andrea De Checchi, dell’architetto Claudio Pianegonda, presidente del Consorzio CERV, e del parroco di Santa Bona, don Federico Stecca.
La sfida vinta sui costi e sull’energia
In un periodo storico segnato da rincari delle materie prime e tensioni internazionali, il Consorzio CERV è riuscito a mantenere la promessa fatta ai soci: il prezzo di partenza è stato confermato «al centesimo» fino al rogito notarile, con un costo chiavi in mano di circa 2.100 euro al metro quadro commerciale. L’investimento guarda al futuro e al risparmio delle famiglie: gli appartamenti sono in classe energetica A4, dotati di impianti a pompa di calore alimentati dai pannelli fotovoltaici e raffrescamento a split idronici. Questa tecnologia permetterà di contenere entro i 90-100 euro mensili la spesa complessiva per riscaldamento, acqua calda, cottura e raffrescamento.
Il valore sociale dell’abitare
«Oggi un tetto sopra la testa sembra scontato, ma è un tema di grande urgenza», ha sottolineato l’Assessore De Checchi. «Il modello della mutualità cooperativa è la strada giusta per mantenere la casa alla portata di tutti, in particolare delle giovani coppie che vogliono costruire una famiglia». L’Assessore ha poi evidenziato come l’arrivo di 19 famiglie porti nuova linfa ai servizi locali, garantendo la continuità degli asili e sostenendo le attività commerciali di vicinato.
Un progetto su misura, già tutto esaurito
Le palazzine offrono tipologie dal bilocale agli alloggi con tre camere, tutti provvisti di garage e posto auto esclusivo. Il successo dell’iniziativa è confermato dai numeri: tutti i 19 alloggi sono già stati assegnati.
«In 48 anni di storia abbiamo ultimato oltre 2.400 alloggi», ha dichiarato il presidente Pianegonda. «Il nostro obiettivo resta l’offerta abitativa a vocazione familiare. È un intervento fatto con professionalità e cuore, perché è lì che risiede il futuro della nostra comunità».











